Writing by corra on Sunday, 19 of October , 2008 at 11:03 pm
Del fatto sportivo legato allo straordinario (per prestazione) 0-4 ne stanno parlando e ne parleranno altri.
Io vorrei parlare di un altro piccolo successo: la prima uscita del nuovo match center in versione Ajax è andata bene. Contando anche lo streaming audio non siamo mai andati oltre i 50 Mbps di traffico totale, mentre in passato in occasioni analoghe avremmo plafonato i 100 Mbps. Anche il carico delle cache è stato più contenuto del solito con la conseguenza che la navigazione è stata più agevole dell’usuale.
Ho solo riscontrato qualche piccola magagna di aggiornamento sui dati “live”, ma niente che con un po’ di calma domani non si riesca a sistemare.
In pratica siamo riusciti a dimezzare la banda, buon risultato.
Writing by corra on Saturday, 18 of October , 2008 at 10:00 am
Ricordate il mio post banca intesa e la filosofia dell’online? Ebbene, per chi se lo ricorda, la situazione ha avuto una evoluzione. Oggi ho per caso riprovato ad abilitare le rendicontazioni online e magicamente ha funzionato. Senza la paventata necessità di rifare contratti e firmare carte.
Ciò dimostra essenzialmente tre cose:
1 - che il sistema aveva un baco che è stato nel frattempo sistemato
2 - che al call center non sono in grado di darti risposte adeguate ai tuoi problemi
3 - che allo sportello ne sanno ancora meno del call center
Writing by corra on Thursday, 16 of October , 2008 at 11:58 pm
Ho messo in linea il nuovo match center.
Quali sono le novità?
A livello di contenuti nessuna purtroppo.
Il principale obiettivo era quello di ridurre drasticamente in particolar modo la banda usata durante le partite e in secondo luogo il carico sui sistemi. Per ottenere questo ho trasformato tutte le richieste dei vari contenuti in richieste Ajax, scrivendo così degli script più piccoli che restituiscono solo il semplice testo del contenuto e non più l’intero html. L’impaginazione dei contenuti è poi interamente fatta da funzioni javascript, quindi buona parte della logica applicativa è ora stata trasferita al client.
L’aggiornamento della cronaca testuale è fatto con un Ajax temporizzato.
Unica vera novità è il fatto che highlights, clip dei gol e interviste mp3 si vedono e si sentono su tutti i browser grazie ad un unico player flash (JW FLV Media Player). Ovviamente con tutte le restrizioni: per la stagione in corso non si può vedere niente …. causa cessione dei diritti a terze parti.
Non so ancora quale sarà l’entità del beneficio che ne trarremo (sempre che beneficio sia), il primo banco di prova sarà Roma-Inter di domenica sera. Speriamo in bene.
Writing by corra on Tuesday, 7 of October , 2008 at 5:07 pm
Here is just a simple stored function to capitalize the first letter of each word in a string.
Sometimes it’is useful to convert name of cities and persons using the correct capitalization.
DROP FUNCTION IF EXISTS `capitalize`;
DELIMITER $$
CREATE FUNCTION `capitalize`(stringa TEXT) RETURNS text
DETERMINISTIC
BEGIN
DECLARE i INT DEFAULT 2;
DECLARE sout TEXT;
DECLARE ucn INT DEFAULT 0;
SET stringa=LCASE(TRIM(BOTH ' ' FROM stringa));
SET sout=UCASE(LEFT(stringa,1));
WHILE i <= LENGTH(stringa) DO
SET sout = CONCAT(sout,IF(ucn=1,UCASE(SUBSTRING(stringa,i,
1)),SUBSTRING(stringa,i,1)));
SET ucn = IF(SUBSTRING(stringa,i,1)=' ',1,0);
SET i = i + 1;
END WHILE;
RETURN sout;
END
$$
Example:
mysql> SELECT capitalize(' new york ');
+--------------------------+
| capitalize(' new york ') |
+--------------------------+
| New York |
+--------------------------+
Writing by corra on Saturday, 4 of October , 2008 at 2:45 pm
Ho sentito stamattina Vittorio Sgarbi e per una volta mi trovo totalmente in accordo con lui.
Il tema del piccolo dibattito televisivo era l’orario di lavoro e da tempo vado pensando le stesse cose che lui ha espresso.
In sostanza l’orario di lavoro è una straordinaria invenzione anacronistica e senza senso nella nostra società. L’idea che si debba costringere un lavoratore a prestare la sua opera in orari prestabiliti e regolati spesso da diritti e doveri assurdi, è l’annichilimento della qualità della prestazione, la resa in schiavitù della persona succube dell’orologio e del cartellino. I manager che gestiscono oggi il proprio personale convinti che il solo fatto che essi siano presenti in un luogo stabilito sia spesso il solo parametro per giudicarne l’operato, è indice di scarsa capacità manageriale.
Chiariamo delle cose però; vi sono molti lavori che non possono prescindere per loro natura da vincoli di orario. Ad esempio chi ha la necessità di tenere aperti dei servizi al pubblico o chi deve operare su macchine o impianti dove vi deve esssere un operato manuale. Ma a parte questi casi parliamo ad esempio di molte categorie del terziario; programmatori, giornalisti, consulenti finanziari, consulenti informatici, disegnatori, progettisti, responsabili vendite, operatori del marketing, ecc. ecc., ve ne sarebbe a centinaia. In pratica pensiamo a tutte quelle figure professionali dove la componente intellettuale/creativa è in toto o in larga parte il principale componente. Che senso ha per queste persone l’essere costretti a timbrare un cartellino ogni sacrosanto giorno alle 9 di mattina? Che beneficio ne trae la propria produttività; nessuno. E’ solo un metodo per far star traquilli i propri superiori che spesso o non adottano o non sono in grado di adottare altri sistemi di valutazione. Ad esempio un giornalista, perchè dovrebbe andare tutti i giorni in redazione ad una certa ora? Non potrebbe starsene a casa e scrivere tranquillamente i suoi articoli? Un programmatore, o comunque chi opera sul web (webmasters, dba, markenting managers, ecc.ecc) non possono starsene a casa e tranquillamente telelavorare. Oggi ci sono tutti gli strumenti necessari per poterlo fare alla grande: teleconferenza, email, linee ADSL e in fibra, istant messaging, virtual lan e così via. E’ solo l’ottusità della classe dirigente che non lo rende possibile. Se la classe dirigente cominciasse a porre in essere strumenti validi di controllo sull’operato delle commesse che vengono assegnate ai lavoratori che senso avrebbe dover ancora andare in ufficio? Nessuno!
Entro una certa data ti devo consegnare un lavoro nel rispetto di certi vincoli e con certe precise caratteristiche, è mio dovere fare in modo di rispettare la commessa, altrimenti sarò penalizzato (o non sarò premiato). Questo dovrebbe essere il modo di procedere.
Per fortuna qualche azienda al mondo opera in maniera virtuale, ma sono purtroppo una esigua minoranza.
Pensiamo ai vantaggi che ne deriverebbero se tutti i lavoratori telelavorassero, a parte ovviamente quelle categorie dove l’operato manuale è preponderante o dove vi è necessità di un rapporto con il pubblico:
- meno stress: uno lavorerebbe nei momenti della giornata che ritiene più opportuni e/o più produttivi
- più tempo libero: non dovendosi spostare recuperi almeno un’ora se non due al giorno per la tua vita privata
- meno traffico nelle città
- meno inquinamento
- meno burocrazia e perdite di tempo: basta giustificativi per visite mediche, basta richieste di permessi e ferie
- più professionalità: l’essere valutati esclusivamente sulla base dei risultati del proprio lavoro o sul rispetto delle consegne delle proprie commesse spronerebbe la maggior parte dei lavoratori a far meglio e ad essere più responsabili…e come logica conseguenza anche le aziende ne trarrebbero giovamento
- meno costi per il lavoratore: basta abbonamenti ai mezzi pubblici e basta costosi pranzi in centro
- meno costi per le aziende: sedi più piccole quindi meno costose, solo uffici di rappresentanza
Vabbè, ho dipinto un mondo ideale, poco realizzabile nel breve/medio periodo, ma il vero problema non è quanto tempo ci vorrà, ma il fatto che non c’è la volontà di farlo. Siamo ancora legati a quel dannato cartellino da timbrare.
Stavolta Sgarbi ha pienamente ragione.